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MUSICAL, TEATRO – Benvenuti Su Spazioartefollonica!

Dopo il diploma di Liceo Scientifico si trasferisce per cinque anni a Roma dove frequenta l’Accademia Teatrale di Roma Sofia Amendolea: qui si diploma prima nel biennio professionale i teatri reggio emilia musical di primo livello e poi nel biennio professionale avanzato. Nata a Livorno e cresciuta tra Livorno e Follonica, studia canto e pianoforte per diversi anni e si diploma in solfeggio cantato presso l’Istituto Musicale Pareggiato “Rinaldo Franci” di Siena. Agli inizi degli anni Novanta fonda la Compagnia “Artemisia Teater”, con cui tuttora realizza commedie esilaranti. Nello stesso anno la compagnia ha portato in tourneè nei maggiori teatri del Nord Italia (Torino, Milano, Reggio Emilia, ecc.) il musical “Oliver! La Fondazione i Teatri propone due alternative, tutte da ridere, per un 31 dicembre tra i velluti del teatro: al Teatro Municipale Valli (ore 20.30) “La Bibbia riveduta e scorretta”, un musical comico che riporta a Reggio Emilia gli Oblivion, in uno dei loro strampalati e visionari viaggi.

’affinamento di tecniche interpretative atte a ridurre la distanza che ingenuamente si pensa esista tra canto e recitazione, non considerandole quindi come compartimenti stagni, bensì come due diversi usi armoniosi e melodici dello stesso strumento: la voce. Da diversi anni conduce corsi di formazione teatrale per adulti, bambini e ragazzi. Le nostre collaborazioni vantano di sette anni con il Comune di Verona e “Estravagario Teatro” per la rassegna “Scuole a teatro”, le stagioni estive nei cartelloni di Peschiera Del Garda, Sirmione, Valeggio Sul Mincio, Corte Molon, Desenzano Del Garda, Lazise, Trento e Villa Venier di Sommacampagna, e nella rassegna veronese “Estate nei Cortili”. Tramite la gestione dei tre principali teatri cittadini (Municipale, Ariosto e Cavallerizza), la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia allestisce i cartelloni di lirica, prosa, danza e musica della città. Per accogliere spettacoli di danza, prosa, concerti, opera, teatro ragazzi, musical e operetta, si avvale di un sistema teatrale unico in Italia: tre teatri – Teatro Municipale Valli, Teatro Ariosto, Teatro Cavallerizza – raccolti attorno ad una piazza nel cuore della città, ciascuno fortemente caratterizzato sia architettonicamente sia per il tipo di programmazione.

Fulcro della attività è la splendida sede del Teatro Romolo Valli che, tra prosa, concerti, musical e operette, supera il numero delle 100 rappresentazioni all’anno. La Fondazione I Teatri di Reggio Emilia è nata nel 2002. La sua attività coinvolge tutti i settori dello spettacolo dal vivo, con sei stagioni – Opera, Concerti, Danza, Prosa, Musical-operetta e Teatro ragazzi – e due festival: il Festival Aperto, che si occupa di musica e danza contemporanee nei loro intrecci con arte, letteratura e tecnologie, e La Casa del Quartetto, festival dedicato ai giovani quartetti d’archi. La sala spettacolo può accogliere fino a 450 spettatori su due gradinate mobili che possono offrire fino a 12 assetti differenti. L’attore e regista, infatti, è autore di oltre sessanta tra commedie, farse, atti unici e spettacoli di cabaret e due figli. Oggi è il secondo teatro cittadino, ospita principalmente spettacoli di prosa.

1852 e il 1857, secondo il progetto dell’architetto modenese Cesare Costa ed appare oggi praticamente invariato rispetto al momento inaugurale. Per avere un’effettiva prova e conferma delle competenze acquisite nei mesi di studio, alla fine del percorso le forze confluiranno in uno spettacolo di chiusura che potrà essere strutturato in vari modi, anche in base alle particolarità individuali e agli obiettivi raggiunti. Il teatro Ariosto, in origine era definito “Teatro di Cittadella” poiché sorgeva presso l’antico baluardo difensivo voluto dai Gonzaga (alla fine del 1339) durante il loro dominio a Reggio Emilia. Gli abbonamenti per tutte le stagioni de I Teatri di Reggio Emilia (Prosa, Danza, Opera, Concerti e Musical) sono in vendita da domani nelle casse del teatro Valli. ”, prodotto in collaborazione con Massimo Romeo Piparo e la Planet Musical.

Protagonista indiscussa dell’energia che sta alla base di questo intreccio è indissolubilmente la musica: attraverso il dialogo con essa, considerata una vera e propria “attrice” sulla scena, il performer di musical deve essere capace di trovare la propria energia, unica e distinta dalle altre, e su di essa fondare la sua interpretazione, sia questa esplicitata per mezzo del corpo, del canto o del linguaggio in prosa. Ogni forma di linguaggio è un sistema di simboli che combinandosi creano un codice di comunicazione. Fulcro di tali tecniche e principale esercizio sarà il rapido passaggio dalla canzone alla prosa e dalla prosa alla canzone, con e senza l’ausilio della musica, così da conferire agli aspiranti performers la sicurezza e la coscienza della propria incisività sulla scena, nonché della propria padronanza di più forme di linguaggio teatrale. Ha finalità di promozione, produzione e diffusione della cultura, dell’arte, dello spettacolo, di tutte le espressioni teatrali (di parola, di musica, di danza, ecc.), di conservazione e valorizzazione dei beni culturali di cui dispone, di sviluppo della domanda culturale e della coesione sociale, di agevolazione della produzione culturale innovativa, di diffusione della cultura della sostenibilità ambientale, di incremento del turismo culturale.



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I migliori teatri d’Italia

“Lirico, moderno, storico e altro ancora. Sono i teatri italiani, autentici tesori dove si è fatta la storia dello spettacolo e della recitazione. “

L’Italia è sempre stato un paese con una grande tradizione teatrale, a partire dal teatro greco, fino a quello contemporaneo e moderno. Teatri più grandi d’italia Costruiti con diverse forme architettoniche, con molti materiali e stili diversi, i teatri sono sempre riusciti ad affascinare il pubblico.

Abbiamo selezionato alcuni dei teatri più belli d’Italia, dai più antichi ai più moderni.

Teatro greco di Siracusa
Costruito nel V sec. a.C. dall’architetto Damocopos, si trova all’interno del Parco Archeologico della Neapolis (dal greco “città nuova”) a pochi chilometri da Siracusa, una delle più belle città della Sicilia. Fu ricostruito nel III secolo a.C. e poi nuovamente trasformato in epoca romana. All’inizio il teatro non aveva una forma semicircolare, ma era composto da tre ordini disposti a forma di trapezio. Dopo la ricostruzione, il teatro prese la sua forma attuale per migliorare l’acustica. Successivamente, in epoca romana, furono apportate altre modifiche che permisero al teatro di ospitare i combattimenti tra gladiatori. Sicuramente uno dei teatri più popolari d’Italia, che pur mostrando i segni del tempo e delle diverse dominazioni che si sono alternate, ha fatto conoscere a tutti i diversi modi di vivere e interpretare gli spazi. Ancora oggi, in primavera ed estate, si tiene un ciclo di rappresentazioni di teatro classico a cura dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico, che richiama sempre molti spettatori interessati.

Teatro Olimpico di Vicenza
È il primo e più antico teatro coperto dell’era moderna, progettato nel 1580 dall’architetto rinascimentale Andrea Palladio e, dopo la sua morte, dal figlio Silla. Grazie agli appunti del padre, infatti, anche il figlio minore di Palladio costruì una parte del teatro. In seguito i lavori furono proseguiti e completati da Vincenzo Scamozzi, importante architetto vicentino, che ne rese possibile l’inaugurazione nel 1585 con la rappresentazione di Edipo Re e Sofocle. La struttura, realizzata in legno e stucco, non fu mai rimossa nonostante il pericolo di incendi e bombardamenti. Tra i più bei teatri italiani, è ancora oggi utilizzato per rappresentazioni classiche e concerti, sia in primavera che in autunno. Per motivi di conservazione non è dotato di sistemi di riscaldamento e ha una capacità limitata a 470 posti.

Teatro della Pergola a Firenze
È il teatro storico di Firenze, nonché uno dei teatri più antichi d’Italia. Fu costruito nel 1656 dall’architetto Ferdinando Tacca, e si trova in via della Pergola, da cui prende il nome. Nel 1943 il teatro fu sottoposto a vincoli architettonici, essendo considerato il primo esempio di teatro all’italiana. Inizialmente la sua struttura era tradizionale, con gradinate semicircolari, mentre negli anni successivi subì numerose trasformazioni, tra cui quella del 1753 ad opera di Giulio Mannaioni, che sostituì le strutture in legno con quelle in muratura, rendendo il teatro più sicuro che mai. frequente uso di candele. Ad oggi il teatro è di proprietà del comune di Firenze e ogni anno ospita sia rappresentazioni liriche che spettacoli teatrali.

Teatro San Carlo di Napoli
È il teatro d’opera di Napoli e uno dei teatri più famosi e prestigiosi del mondo. Fu costruito per volontà di Carlo di Borbone, da cui prese il nome, da Giovanni Antonio Medrano e Angelo Carasale nel 1737. Inizialmente si rappresentava solo l’opera seria, mentre l’opera comica era destinata ad altri teatri. Per molti anni il teatro fu sotto la preziosa guida prima di Gioacchino Rossini e poi di Gaetano Donizetti, che gli diede grande prestigio con la rappresentazione di molte opere prestigiose. In seguito ospitò anche le opere di Giuseppe Verdi, tra cui Il Nabucco. Dopo la seconda guerra mondiale fu il primo teatro italiano a riaprire. Molti furono i lavori di restauro e ammodernamento delle strutture che portarono ad una riduzione dei posti a sedere per il rispetto delle norme di sicurezza e per migliorare la visuale e l’acustica per lo spettatore. Ad oggi, oltre a rappresentare molti balletti e opere teatrali, ospita anche numerosi artisti internazionali, tra cui tenori, direttori d’orchestra e musicisti.

Teatro La Scala di Milano
È uno dei teatri più famosi del mondo, prende il nome dalla chiesa di Santa Maria alla Scala. Fu costruito nel 1776 dall’architetto Giuseppe Piermarini per volere dell’imperat

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